Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Io corro.
A dire il vero,
non mi entusiasma farlo,
però è facile:
un piede dopo l'altro,
tutto qua.
Nessuna lezione da seguire,
niente regole.
Basta semplicemente correre.
Ho una dote:
non mi stanco,
ho sempre fiato.
Ecco perché non mi alleno.
A cosa servirebbe?
Ho tutto ciò che mi serve!
Li vedo.
Sì, loro:
i miei avversari,
indomiti ad allenarsi.
Per cosa, poi?
Un anonimo quinto posto?
Solo il vincitore ha gloria.
Il secondo,
si sa,
è il primo dei perdenti.
Il terzo?
Giusto per non lasciare
un posto vuoto sul podio.
Poi gli altri:
nomi veloci che scorrono,
uno dietro l'altro.
Tutti sconfitti,
senza memoria.
Non ho mai sentito
dire:
«Il dodicesimo era...»
e poi, sì,
un nome a caso.
No.
Mai sentito!
Io, quanto a me?
Giusto.
Io arrivo ultimo!
Sempre!
Ma non sono un perdente!
Io non competo,
quindi
non posso perdere.
Io corro.
Questo faccio!
Amo arrivare ultimo.
Quanta gloria.
Il pubblico ama
gli ultimi,
li sente più vicini a loro.
Quando arrivo
c'è tanta gente che mi aspetta.
«Un vero sportivo!»
Che fatica
a rimanere seri!
Lascio sempre passare
gli altri.
Rallento.
A volte
mi tengo il costato.
Funziona sempre!
Sto correndo.
Perché non mi passa avanti?
Forse anche lui
è come me?
No.
È solo scarso.
Guardo avanti.
Un sacchetto per terra.
Il destino mi assiste!
Mi giro.
Sprono lo scarso:
«Corriamo insieme!»
La gente ama questo!
Ovviamente
non vedo il sacchetto.
Scivolo.
Ho imparato a cadere
senza conseguenze.
Gli altri
non lo sanno.
Lo scarso arriva.
Mi guarda.
«Vai,
ora corri per me!»
Arriva penultimo!
Problema risolto!
Ora zoppico.
Sono bravo a farlo.
Il traguardo è vicino.
Voglio una musica
che accolga il mio arrivo!
La folla mi acclama.
Questo voglio.
«Sei un esempio!»
urlano.
Applausi.
Poi,
finalmente a casa.
Divano.
Social.
Parlano di me.
Il telefono squilla.
«Cosa?
Volete invitarmi
al vostro programma?»
«Mi farà piacere...
perché per me
lo sport è questo.»
Sapere arrivare ultimo.
Con stile.
Il mio!